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Ablazione_Tartaro

Cosa si intende per ablazione del tartaro?

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Come si può facilmente intuire una seduta di ablazione del tartaro è un trattamento di pulizia della superficie dei denti che permette l’eliminazione del tartaro. Prima di entrare nei particolari, però, facciamo un passo indietro e…

 

 

Capiamo cos’è il tartaro

 

 

Mentre la placca è una pellicola batterica incolore che ricopre i nostri denti, il tartaro è il risultato della placca non rimossa che, combinandosi con i minerali presenti nella saliva, si cristallizza creando una dura crosta giallognola, facilmente visibile se è al di sopra della linea della gengiva.

 

Questa crosta, naturalmente, è nociva per la nostra salute dentale:

 

  • La sua superficie ruvida trattiene la placca ancora meglio della superficie dei denti, il che provoca un sempre più rapido accrescimento del tartaro rispetto agli stadi iniziali del deposito (intervenire tempestivamente è importante per prevenire ablazioni più lunghe e difficoltose);

 

  • L’ambiente favorevole ai batteri offerto dal tartaro è una causa di carie dentali

 

  • Il tartaro, soprattutto quando si sviluppa sotto la linea della gengiva, causa facilmente il recesso gengivale, la scopertura del colletto dentale e l’insorgere di gengiviti che, se trascurate, possono evolvere in parodontite, una grave malattia dentale.

 

igiene-dentale

 

Quindi è chiaro come il tartaro sia un pericoloso nemico (indicativamente, alla placca non rimossa bastano 24 ore per cristallizzarsi in tartaro) da eliminare.

 

Tuttavia, purtroppo, non è possibile farlo a casa; infatti proprio la sua durezza lo rende sostanzialmente inattaccabile a spazzolino, filo interdentale, scovolini: tutti eccellenti presidi per la prevenzione del tartaro ma inefficaci quando questo si è ormai formato.

 

 

 

 

Per combatterlo è necessaria una seduta di ablazione del tartaro!

 

 

 

L’ablazione del tartaro altro non è che una parte della normale seduta di igiene dentale, quella, per l’appunto, dedicata alla sua rimozione meccanica. Ma come riescono gli igienisti e gli odontoiatri ad avere ragione di questa solida crosta? Principalmente grazie a questi strumenti:

 

 

  • Curette, strumento di acciaio che solitamente terminano a forma di falce, dalla punta smussata;

 

  • Scaler, strumento di acciaio che solitamente termina ad uncino ed è appuntito (viene usato solo per il tartato depositato sopra le gengive, per non danneggiarle);

 

  • Ablatori ad ultrasuoni, particolarmente utili con il tartaro depositato sotto le gengive, frantumato dal bombardamento di suoni ad altissima frequenza e precisione, senza intaccare i tessuti. I pezzi di tartaro frantumato vengono quindi rimossi da un flusso di acqua pressurizzata.

 

 

in conclusione, guardatevi spesso i denti, analizzateli, siate i primi medici della vostra bocca: ai primi segni di depositi sospetti prenotate una visita di controllo ed eventualmente una seduta di ablazione del tartaro… non bisogna aspettare il giorno del matrimonio per avere denti perfettamente sani e belli da vedere!

Grazie agli sforzi profusi ed agli investimenti pianificati al fine di ridurre a zero il rischio contagio, siamo lieti di informarvi che, nel pieno rispetto delle direttive emanate da Governo, Ministero della Salute ed Enti Regionali, tutte le strutture odontoiatriche del Gruppo Dentalcoop sono operative.

 

Nel rispetto della normativa vigente, l’accesso sarà previo appuntamento telefonico e avendo cura di rispettare tutte le norme di protezione individuale.

 

L’impegno rivolto alla riapertura tempestiva delle nostre attività ha prodotto gli effetti desiderati. Siamo sicuri apprezzerete le novità introdotte per garantire cure d’eccellenza e massima sicurezza a pazienti e staff.

 

#stopcoronavirus