E’ possibile curare la bocca in gravidanza!

sorriso-in-gravidanza

E’ possibile curare la bocca in gravidanza!

  • 5/5
  • 1 rating
1 ratingX
Very bad! Bad Hmmm Oke Good!
0% 0% 0% 0% 100%

 

Anche la bocca è incinta!

 

La gravidanza è una condizione che, comprensibilmente, aumenta la soglia di attenzione (e di apprensione) rispetto a tutti i problemi medici, anche quelli che riguardano la bocca. Se, in generale, è sempre consigliabile, nel caso si stia progettando di “rimanere incinta”, anticipare gli interventi programmabili; vediamo quali sono i problemi dentali più comuni per le donne in dolce attesa e come affrontarli.

 

 

 

 

Le gengive sono il problema più frequente

 

Il problema riconosciuto più strettamente legato alla gravidanza è l’infiammazione delle gengive. Infatti, i cambiamenti nei livelli di secrezioni ormonali possono causare uno stato di alterazione delle gengive; che in questo caso si gonfiano, diventano molto sensibili, e possono anche sanguinare.

Questa situazione, nel caso si verifichi, non è da trascurare, dato che è provato che le donne incinta con degli stati infiammatori in corso hanno più probabilità di avere una gravidanza problematica. In questi casi si consiglia di procedere come di norma nei confronti delle gengiviti: aumentando di livello l’igiene orale, stando ancora più attente all’assunzione di zuccheri e acidi e valutando l’eventualità di sottoporsi ad una seduta di igiene dentale per rimuovere la placca.

In molte donne incinta, l’infiammazione delle gengive può causare anche uno o più granulomi piogenici: si tratta di escrescenze causate dalla proliferazione dei capillari. Necessitano di una diagnosi da parte di uno specialista, ma solitamente non comportano rischi per la salute e recedono spontaneamente dopo la nascita del bambino.

 

 

 

 

Che comportamenti adottare

 

In generale sottoporsi ad una cura dentale durante la gravidanza è sicuro come in qualsiasi altro momento della vita, bisogna solo prestare una maggiore attenzione ad alcuni aspetti:

Diversi dentisti considerano quella tra settimana 14 e la 20 il periodo migliore per sottoporsi alle cure; prima c’è più rischio di un aborto spontaneo causato da un aumento del livello di stress; dopo, le dimensioni e la posizione del feto possono rendere scomoda la seduta sulla poltrona del dentista.

Comunicare sempre al proprio dentista che si è in cinta prima di iniziare qualsiasi trattamento.

È meglio evitare i Raggi-X di “routine” ma, in caso di emergenza o di interventi non pronosticabili, è considerato sicuro eseguirli; naturalmente premurandosi di farsi coprire bene la pancia e la gola (tiroide) con i grembiuli protettivi di piombo.

Sciacquare molto bene la bocca (magari con una soluzione contenente un cucchiaino di bicarbonato di sodio) dopo eventuali reflussi gastrici che possono accorrere frequentemente durante la gravidanza: gli acidi hanno un’azione corrosiva dello smalto dentale. Se si riesce, aspettare poi da mezz’ora a un’ora prima di lavarsi i denti, per dare allo smalto il tempo di rinforzarsi dopo l’attacco degli acidi.