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Dente del giudizio vicino al nervo: quando estrarlo è rischioso e cosa fare?

Lug 29, 2026 | Chirurgia

Dott. Filippo Sartori Bortolotti

Riepilogo articolo

Dente del giudizio vicino al nervo: cosa fare

Quando il dente del giudizio va estratto
Come valutiamo il rischio
Estrazione o coronectomia
F.A.Q. pazienti
Dove eseguiamo questo trattamento

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A cura del Dott. Filippo Bortolotti Sartori · Chirurgia Orale · Dentalcoop Bologna

«Quando le radici del dente del giudizio sono molto vicine o a contatto con il nervo alveolare inferiore, il rischio principale è la parestesia, cioè la perdita temporanea — o, nei casi più gravi, permanente — della sensibilità al labbro inferiore, al mento e alla gengiva.»

Dente del giudizio vicino al nervo: rispondiamo in 2 parole

Se il dente del giudizio non dà problemi, non è necessario toccarlo. Se invece è incluso (bloccato sotto la gengiva o nell’osso), è in malposizione, causa infezioni ricorrenti o danneggia il dente vicino, va estratto. Il problema nasce quando le radici sono molto vicine o a contatto con il nervo alveolare inferiore: in questi casi l’intervento standard comporta un rischio concreto di parestesia. Per questo, prima di operare, è fondamentale valutare con precisione il rapporto tra radici e nervo — e scegliere la tecnica più adatta.

Quando il dente del giudizio va estratto (e quando no)

La decisione di intervenire non è automatica.

«Se il dente del giudizio non dà problemi, non è necessario toccarlo», spiega il Dott. Bortolotti.

L’indicazione all’estrazione scatta quando il dente è incluso (non erompe completamente), è in malposizione (orientato in modo anomalo), genera infezioni ricorrenti alla gengiva circostante — una condizione chiamata pericoronite — oppure danneggia per pressione il molare adiacente.

In assenza di questi segnali, il dente può essere tenuto sotto osservazione con controlli periodici, senza alcun intervento chirurgico.

Come valutiamo il rischio: la CBCT (TAC Cone Beam)

Quando si decide di procedere, il passaggio essenziale è capire esattamente dove si trovano le radici rispetto al canale che contiene il nervo. A questo scopo utilizziamo la CBCT — Cone Beam Computed Tomography, comunemente nota come TAC Cone Beam: una tomografia tridimensionale del distretto dentale che ci fornisce una mappa precisa dell’anatomia interna.

«Questo esame ci permette di vedere con precisione la posizione del canale nervoso e di pianificare l’intervento nella maniera più sicura possibile», sottolinea il Dott. Bortolotti.

Senza questa valutazione radiologica avanzata, operare in vicinanza del nervo equivale a lavorare “alla cieca”: un rischio inaccettabile quando è in gioco la sensibilità permanente del paziente.

Estrazione o coronectomia: le due strade possibili

Una volta analizzata la CBCT, si apre la scelta tra due approcci chirurgici:

  1. Estrazione completa con le massime precauzioni. Quando la vicinanza al nervo è giudicata gestibile, si procede all’estrazione tradizionale adottando tutte le misure per ridurre al minimo il rischio di parestesia — tempi operativi ottimizzati, tecnica atraumatica, monitoraggio intraoperatorio.
  2. Coronectomia (o odontectomia parziale). Quando la vicinanza è tale da rendere l’estrazione completa troppo rischiosa, si ricorre a questa tecnica alternativa: si rimuove solo la corona del dente (la parte visibile), lasciando le radici dove sono. In questo modo il nervo non viene disturbato.

Come scegliere?

«In base a quello che vediamo sulla CBCT, abbiamo due possibilità: estrarre il dente con le massime precauzioni, oppure optare per la coronectomia», precisa il Dott. Bortolotti.

La decisione è sempre personalizzata e basata sull’imaging.

F.A.Q. pazienti

Il dente del giudizio che non fa male va comunque tolto?

No. Se è in posizione corretta, non è incluso e non causa problemi ai denti vicini, può restare dov’è sotto monitoraggio periodico. L’indicazione all’estrazione scatta solo in presenza di infezioni ricorrenti, malposizione, danni al molare adiacente o rischio evolutivo documentato.

Cos’è la parestesia e quanto dura?

La parestesia è la perdita di sensibilità — formicolio, intorpidimento o anestesia — al labbro inferiore, al mento o alla gengiva. Nella maggior parte dei casi, quando è causata dall’intervento, è temporanea e si risolve in settimane o mesi. In rari casi, se il nervo è stato leso in modo significativo, può diventare permanente: per questo la valutazione pre-operatoria con CBCT è fondamentale.

La CBCT è necessaria per tutti i denti del giudizio?

No, non sempre. La CBCT viene prescritta quando la radiografia panoramica standard mostra una vicinanza significativa tra le radici del dente del giudizio e il canale del nervo alveolare inferiore. In questi casi specifici, l’esame tridimensionale è indispensabile per pianificare l’intervento in sicurezza.

Cos’è la coronectomia e quando è indicata?

La coronectomia è una tecnica chirurgica che prevede la rimozione della sola parte visibile del dente (la corona), lasciando le radici in sede per non toccare il nervo. È indicata quando la CBCT mostra un contatto stretto tra radici e canale nervoso che renderebbe l’estrazione completa troppo rischiosa. La scelta è sempre valutata caso per caso dal chirurgo.

Dove eseguiamo questo trattamento

L’estrazione del dente del giudizio in vicinanza del nervo — con o senza coronectomia — è disponibile presso Dentalcoop Bologna, dove opera il Dott. Filippo Bortolotti Sartori, specializzato in chirurgia orale. Per la disponibilità nelle altre sedi della rete Dentalcoop consulta l’elenco completo delle cliniche.

Hai il dubbio che il tuo dente del giudizio sia troppo vicino al nervo?

Una valutazione clinica e radiologica è il primo passo per capire qual è il percorso più sicuro nel tuo caso specifico. Non rimandare: un problema non trattato può aggravarsi nel tempo.

Prenota la tua visita presso Dentalcoop Bologna.

L’autore

Il Dott. Filippo Bortolotti Sartori ha conseguito la Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l’Università degli Studi di Bologna (UNIBO). Presso lo stesso ateneo bolognese ha frequentato anche un Master universitario in chirurgia e implantologia. Attualmente ricopre anche il ruolo di Direttore Sanitario presso la struttura Dentalcoop di Carpi.

Iscritto all’Albo degli Odontoiatri di Bologna n. 01793

Disclaimer medico

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente divulgative e non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o la terapia di un medico odontoiatra qualificato. Ogni situazione clinica è unica: prima di intraprendere qualsiasi trattamento odontoiatrico è indispensabile una visita di valutazione presso uno studio dentistico autorizzato.

I trattamenti descritti in questo articolo sono eseguiti nei centri Dentalcoop da medici odontoiatri iscritti all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri competente per territorio, nel rispetto della normativa vigente.

 

Pubblicato il: 29-07-2026 · Ultima revisione: 29-07-2026