devitalizzazione

Devo devitalizzare un dente…cosa devo sapere?

  • 5/5
  • 2 ratings
2 ratingsX
Very bad! Bad Hmmm Oke Good!
0% 0% 0% 0% 100%

 

Se anche tu hai necessità, purtroppo molto comune, di dover devitalizzare un dente, la prima cosa da sapere è che l’endodonzia, è la branca odontoiatrica che fa per te. Una specializzazione dell’odontoiatria in costante evoluzione e sempre più attenta alle esigenze di ogni singolo paziente. A seconda del singolo caso, partendo da una procedura che vedrà come azione principale l’eliminazione del nervo vitale interno al dente, è possibile optare per un procedimento piuttosto che abbia come obiettivo finale l’ottenimento di un ottimo risultato sia dal punto di vista funzionale che da quello prettamente estetico.

 

Il tuo sorriso, in altre parole, non dovrà essere minimamente intaccato. La devitalizzazione, in realtà, può considerarsi ormai un vero e proprio intervento di routine, in quanto si tratta di un’operazione semplice e collaudata. Si va incontro a devitalizzazione quando il dente è gravemente danneggiato, per via di un trauma o di una carie che ne ha determinato la perdita. Dire che un dente è devitalizzato vuol dire in parole povere che non è più vitale e che pertanto non può più svolgere appieno le proprie funzioni sia funzionali che estetiche. Il dente, inoltre, diviene estremamente più fragile. La sua mancata vitalità può essere osservata anche dal cambiamento di colorazione, che da bianca e lucente tende a divenire opaca.

 

Per ovviare a tutte queste problematiche, ovvero aumentata fragilità e perdita di lucentezza naturale, il consiglio più opportuno è quello di ricorrere all’incapsulamento dentale, che consiste nel posizionamento di una corona dentale artificiale, in ceramica o resina, che vada a coprire quanto resta del dente naturale devitalizzato. Perché la capsula possa svolgere appieno il duplice ruolo protettivo ed estetico, viene ritoccata e limata in modo da adattarsi al resto dei denti e permettere una perfetta occlusione dentale.

 

 

Devitalizzazione dentale e prevenzione

 

Per poter effettuare un incapsulamento dentale è necessario che il dente devitalizzato o il moncone di dente rimasto dopo la rottura sia di una dimensione sufficiente per essere rivestito dalla capsula (corona artificiale). Nel caso in cui queste condizioni non si verifichino, diventa necessario ricorrere ad una pratica alternativa come l’impianto osteointegrato. In questo caso il dente mancante è sostituito da un impianto dentale, che viene rivestito da una capsula e ancorato all’osso mandibolare o a quello mascellare attraverso un perno, che penetra nel tessuto osseo svolgendo la funzione analoga a quella della radice dentale.

 

Per chi preferisce un prodotto biocompatibile, sono presenti in commercio anche modelli di corona artificiale privi di scheletro in metallo (es. monoblocco in ceramica). Sia che si opti per la metodica dell’incapsulamento, sia che si renda necessaria quella dell’impianto osteointegrato, è importante sottolineare quanto importante sia una corretta igiene dentale domiciliare ed un programma di visite e igieni professionali periodiche. Sedute periodiche di controllo dal dentista, associate ad un’accurata pulizia dei denti quotidiana, rappresentano un’importante forma di prevenzione, in quanto permettono di intervenire prima ancora che risulti necessario procedere con la devitalizzazione del dente e il posizionamento di una capsula artificiale.