fumo e parodontite
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Per parodontite s’intende l’infiammazione cronica del parodonto, l’insieme di strutture che circondano e sostengono il dente, rappresentate dall’osso alveolare, dalle gengive, dal cemento radicolare e dal legamento parodontale.

Si tratta di una condizione di origine batterica che causa il sanguinamento e la retrazione delle gengive, il riassorbimento osseo, una maggiore sensibilità e mobilità dei denti e, nei casi più gravi, la loro caduta. La patogenesi della malattia parodontale è da ascrivere ai batteri della placca e ad alcuni fattori di rischio, primi fra tutti il fumo e la scarsa igiene orale.

 

 

Parodontite: perché è importante smettere di fumare

 

Se sei un fumatore hai una maggiore probabilità di sviluppare la parodontite. Tutto dipende dalla quantità di tabacco assunta giornalmente e da quanti anni lo assumi. Il fumo irrita fisicamente le mucose rendendole più vulnerabili, causa alitosi e danni antiestetici, quali denti macchiati e colorazioni anomale che vanno dal giallo al marrone, aumenta la formazione e il deposito di tartaro e diminuisce le probabilità di successo degli interventi di implantologia.

La nicotina e le altre sostanze contenute nelle sigarette agiscono in tre modi: alterano la microflora gengivale, riducono l’entità della risposta immunitaria a livello del cavo orale e causano vasocostrizione periferica. Cosa vuol dire? I batteri, che nei non-fumatori abitano le tasche gengivali profonde, vengono a trovarsi più in superficie e, in un ambiente con scarsa quantità di ossigeno, proliferano i germi anaerobi, i più aggressivi della placca.

L’organismo reagisce producendo un numero di anticorpi inferiore al normale: la stessa quantità di batteri genera più danni nella bocca di un fumatore che in quella di un non-fumatore. La restrizione dei vasi causa un minor apporto sanguigno alle gengive, che diventano deboli e più suscettibili all’attacco dei germi, alterando i processi di guarigione delle ferite in caso di intervento chirurgico e mascherando, inoltre, alcuni sintomi rivelatori, come il sanguinamento gengivale.

Se l’esame della bocca non viene eseguito accuratamente, la diagnosi può essere tardiva. Nei fumatori la parodontite progredisce rapidamente, di solito si sviluppa la forma più grave e refrattaria alle cure.

 

 

Un sorriso sano? Ecco quello che puoi fare

 

La prevenzione della parodontite inizia tra le mura domestiche, con un’alimentazione adeguata che mantenga in salute le difese dell’organismo e con una buona igiene orale domiciliare e visite programmate dal dentista, con controlli periodici capaci di rivelare precocemente anche i sintomi subdoli della malattia parodontale, che può essere curata e tenuta sotto controllo, ma non guarita.

Le terapie mirano a rimuovere la placca batterica sopra e sottogengivale, arrestano la progressione della parodontite e ne impediscono la riacutizzazione, ma il primo gesto concreto che puoi fare per la salute della tua bocca è smettere di fumare!