diabete e implantologia

Impianti dentali e diabete, tutto ciò che c’è da sapere!

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Fino a poco tempo fa l’implantologia dentaria veniva sconsigliata a chi soffriva di diabete, per via dei rischi correlati a questa metodica. Grazie ai passi avanti compiuti dalla medicina, oggi anche chi è affetto da patologia diabetica può approcciarsi all’impianto dentale, seppure con qualche precauzione in più.

Ciò si rivela estremamente importante, se si pensa al numero elevato di pazienti diabetici nel mondo, che, secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, è destinato a salire fino a 600 milioni entro il 2035.

Il problema principale per chi soffre di diabete e decide di ricorrere all’implantologia risiede in un tempo di guarigione delle ferite notoriamente più lungo. Una delle caratteristiche più rilevanti di questa patologia, infatti, è proprio il difficile processo di cicatrizzazione, che a sua volta porta ad un maggior rischio di incorrere in infezioni.

L’iperglicemia, ovvero l’aumento di zuccheri nel sangue, che si riscontra nel paziente diabetico, in caso di intervento di implantologia può accompagnarsi pertanto a possibili infezione a carico dei tessuti adiacenti all’impianto ed a un ritardo di coagulazione, con conseguente emorragia.

 

 

Protocollo per implantologia in pazienti con diabete

 

Per affrontare in tutta tranquillità un intervento di implantologia pur essendo affetti da diabete, è sufficiente seguire un semplice protocollo, che parte da un controllo scrupoloso degli indici glicemici, nel periodo che precede immediatamente la data dell’operazione. Un altro punto importante è il ricorso ad una terapia antibiotica, la cui funzione è quella di prevenire eventuali infezioni contratte in seguito alla collocazione dell’impianto dentale.

Può essere utile anche pianificare l’intervento in un particolare momento della giornata, tenendo conto delle variazioni di glicemia, in modo tale da scongiurare eventuali complicazioni. Se si rispettano queste semplici precauzioni, il diabete non è più un problema e si può tornare tranquillamente a sorridere. Le percentuali di insuccesso dell’implantologia dentale che si incontravano in passato nei pazienti affetti da diabete erano dovute essenzialmente al mancato controllo degli indici metabolici, primo fra tutti la glicemia.

Nei casi in cui la patologia diabetica non viene correttamente monitorata e contrastata con l’ausilio di una dieta sana o con il ricorso all’insulina, si parla di diabete scompensato. Quest’ultimo può portare a sua volta ad una serie di problemi, quali lo sviluppo di infezioni microbiche e l’allungamento dei tempi di guarigione, impedendo così al processo di osteointegrazione dell’impianto di avvenire nel modo più corretto possibile.

Un’ultima importante precauzione, che riguarda però non solo i diabetici ma tutti i pazienti in generale, è data dall’utilizzo di materiali di prima qualità ed anallergici, tra cui anche le viti in titanio.

L’intervento di implantologia deve svolgersi infine in ambiente sterile, secondo la normativa igienica vigente.