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Intarsio

Quali sono le differenze tra intarsio e otturazione?

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Quando ci si trova di fronte allo spiacevole problema della carie dentale ci si pongono davanti diverse soluzioni. Può essere difficile capire quale sia la più adatta a noi. Naturalmente la scelta non è mai casuale, ma dettata da una combinazione di precise necessità mediche e delle esigenze del paziente.

Restringendo la nostra analisi all’otturazione e all’intarsio, vediamo adesso quali sono le principali caratteristiche di questi trattamenti.

 

 

 

Otturazione

 

La maggioranza della popolazione italiana è incorsa in almeno una carie; per moltissime persone questa patologia è un evento abbastanza ricorrente, che richiede frequenti visite dal dentista. L’otturazione è quindi una procedura largamente familiare.

conservativa
conservativa

Si tratta della procedura standard per la riparazione del dente e consiste nella pulizia della cavità (per evitare che la carie riprenda a lavorare sotto l’otturazione) e del suo successivo riempimento con un materiale che sigilli il buco che si era creato. In questo modo vengono si raggiungono i due scopi principali di un’otturazione:

 

  • immediata cessazione del progredire della malattia e dell’eventuale dolore (evitando complicanze ben più gravi);
  • ripristino della superficie dentale e quindi della piena funzionalità del dente.

 

Il materiale con cui si riempie la cavità può far variare sensibilmente le proprietà meccaniche. Uno dei grandi vantaggi dell’otturazione è che nella maggior parte dei casi basta una seduta per tornare a casa guariti.

 

 

 

Intarsio

 

Se l’otturazione è appropriata per carie di dimensioni normali, invece, per i casi in cui la cavità sia stata trascurata e quindi abbia avuto il tempo di ingrandirsi oltre il 50% del volume del dente, potrebbe non essere più possibile procedere con un’otturazione e quindi sarebbe preferibile ricorrere all’intarsio.

L’intarsio non è altro che un “pezzo” solido che va a sostituire la parte di dente mancante, mentre l’otturazione prevede un materiale malleabile, che poi si indurisce a fine trattamento. Qualcosa in più di un’otturazione ma meno impattante per il dente di una corona dentale (che viene generalmente utilizzata per casi ancora più gravi).

L’intarsio richiede generalmente più sedute dal dentista:

  • ripulitura del dente e presa dell’impronta;
  • cementazione dell’intarsio precedentemente realizzato dal laboratorio odontotecnico.

 

Quindi: ottima resa estetica, grande resistenza alla masticazione e lunga durata!