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Prevenzione dalla carie dentale

La carie dei denti da latte

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Ancora oggi la carie dentaria rimane una delle malattie infantili più sottovalutate, diffuse e trascurate. Per la salute generale del bambino è importante non tralasciare mai di curare anche quella orale, con igiene e prevenzione.

 

Qui di seguito vedremo brevemente cos’è la carie dei denti da latte, se e come curarla, e quali sono le buone pratiche per ridurre il rischio che insorga.

 

 

Sfatiamo un mito sulle carie dei denti da latte

 

Il mito da sfatare è che la carie dei denti decidui, essendo denti “a perdere” che verranno comunque sostituiti dalla dentizione permanente, possano essere trascurate.

 

In realtà queste carie, se non curate adeguatamente, possono causare dolore e infezioni gravi, per di più in un’età critica come quella dello sviluppo. Infatti, statisticamente, i bambini con l’igiene orale più scarsa hanno più difficoltà nel raggiungere i traguardi dell’alimentazione autonoma e del linguaggio comprensibile e articolato.  Va prestata massima attenzione a quella che, ribadiamo, è a tutti gli effetti una malattia endemica dell’infanzia italiana.

 

Le carie dei denti da latte vanno curate come fossero su dei denti permanenti; i denti da latte sono molto importanti per l’alimentazione, lo sviluppo del linguaggio e fanno da guida per l’eruzione dei denti permanenti.

 

 

La prevenzione della carie nei bambini

 

La diffusione della carie dentale tra i bambini è attribuibile sopratutto a due fattori: alimentazione con troppi zuccheri e scarsa igiene orale.

 

La carie è causata da dei germi ghiotti di zucchero che producono un acido di rifiuto che, se non rimosso tempestivamente, attaccherà lo smalto fino a dissolverlo. Via via che la carie progredisce anche lo strato interno del dente ne risentirà: questo tessuto è la dentina. Quando la carie prosegue oltre la dentina, i nervi e i vasi sanguigni del dente possono essere infettati, dando vita a complicazioni ancora più serie che arrivano a compromettere non solo il dente ma anche i tessuti circostanti e la salute generale.

 

La principale pratica preventiva è naturalmente lo spazzolamento quotidiano. Noi consigliamo di iniziare senz’altro entro il primo anno di età, almeno una volta al giorno, la sera prima di dormire. In pratica l’uso dello spazzolino sul bambino dovrebbe cominciare già con l’apparire dei primi dentini. Ancora più importante è il non far andare a dormire il bambino con degli zuccheri presenti in bocca.

 

Parte importante della prevenzione è la prima visita odontoiatrica, ma dato che molti aspettano un’età in cui il bambino è consapevole e capace di stare sulla poltrona e seguire i consigli del dentista (dai 3 anni in su), non bisogna assolutamente aspettare quel momento per mettere in pratica tutte le buone norme di igiene orale.

 

 

Fluoro, che fare?

 

Il ruolo del Fluoro nella salute dentaria può difficilmente essere sottostimato. Tuttavia è noto che l’eccesso di Fluoro causa la Fluorosi, una malattia dello smalto dentale ancora più pericolosa della carie. Dati i diversi livelli di assunzione di Fluoro tra aree geografiche e stili alimentari, non è possibile adottare una condotta comune riguardo all’assunzione di Fluoro.

 

Noi consigliamo di parlarne con il proprio dentista, per cercare di capire se, tramite l’alimentazione, noi e il bambino assumiamo la corretta dose di Fluoro o se è consigliabile ricorrere ad un integratore.

 

In ogni caso è meglio iniziare ad usare i dentifrici al Fluoro solo dal momento in cui il bambino è grado di sputare dopo essersi lavato i denti; altrimenti il dentifricio che viene normalmente ingerito dai bambini più piccoli potrebbe causare la Fluorosi.