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Fatina-dei-denti

La fatina dei denti, una magia senza tempo

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Quando un bambino entra nell’età scolare inizia per lui un’avventura che lo porterà ad essere adulto nel giro di poco più di un decennio; segno inequivocabile che i tempi stanno cambiando è la caduta del primo dentino da latte che avviene proprio attorno al periodo in cui inizia la prima elementare; è un momento in cui i bambini sono ancora abbastanza piccoli da emozionarsi credendo a qualcosa di magico… è un’occasione che i genitori non devono sprecare!

 

La prima volta che una favola del dentino fu messa per iscritto fu in Francia a fine ‘600, con Le Bonne Petite Souris, ma già allora la favola circolava tra le famiglie perlomeno di tutta Europa, dato che queste storie si sono sempre tramandate oralmente di generazione in generazione; una tradizione che sembra ancora sopravvivere all’era di Internet. Le versioni della favola sono svariate, le più comuni vedono in azione un topolino o una formichina, ma ancora più spesso a farla da padrona è la fatina dei dentini. Sullo stesso tema è anche uscito un film di Hollywood: L’acchiappadenti (Tooth fairy, 2010).

 

 

 

Una favola per crescere

 

I particolari della trama cambino, ma un punto rimane fisso: per entrare in azione la fatina richiede che il dentino appena caduto sia lasciato in offerta al momento di andare a dormire… al risveglio, per ringraziarci, troveremo al suo posto una scintillante monetina!

Ma le favole, per essere tali, devono contenere anche una morale; scegliete voi che taglio dare alla vostra narrazione, ma non dimenticate che potrebbe essere l’occasione perfetta per ribadire anche gli importanti insegnamenti riguardo all’igiene orale.

 

Per esempio, se la fatina trovasse che il dente era ben pulito, potrebbe premiare il bambino lasciando accanto alla monetina anche un dolcetto; magari con una nota di accompagnamento dove ci si raccomanda di non perdere le buone abitudini.

Oppure, ad ogni dentino che cade si potrebbe scattare una foto del bambino che sorride mostrando i dentini, da tenere in un “album del sorriso”; utile per rendere il bambino consapevole e attento alla sua preziosa dentatura.

Allo stesso modo, nell’album potrebbero essere inseriti anche dei pensieri scritti del piccolo, che ad ogni dente caduto scriverà cosa e come è successo, dando il nome preciso (incisivo, molare, canino) a tutti i dentini.