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Molari e premolari: quali sono le differenze?

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Molari e premolari spesso vengono confusi, vediamo quindi di fare un po’ di chiarezza!

 

 

 

 

I premolari

 

Partendo dal centro delle arcate, incontriamo gli incisivi, i canini, i premolari e infine i molari:

i premolari hanno la funzione di rompere e lacerare il cibo che è stato tagliato e strappato da incisivi e canini; in modo da prepararlo per la “macina” dei molari.

Anatomicamente si distinguono dagli altri denti per essere bi-cuspidi, ovvero per avere 2 punti della corona rialzati. Le radici di questi denti sono singole, a parte quelle dei 2 premolari superiori più vicini al centro dell’arcata, che di solito hanno 2 radici.

Curiosità: i premolari sono esclusivi della dentatura definitiva, mentre in quella decidua propria dei bambini, il loro posto è preso da i cosiddetti “primi molari”.

 

 

 

 

I molari

 

 

Il loro nome deriva dal latino dens molaris, ovvero “dente macina”, che descrive perfettamente il loro compito di sminuzzare il cibo proveniente dai premolari. La loro forma tozza e “pacifica” li ha resi sicuramente i denti più disegnati quando si vuole rappresentare l’anatomia dentale.

In un adulto dovrebbero essere 12, 6 per arcata, ma il condizionale è d’obbligo dato che una percentuale considerevole di persone non sviluppa il terzo paio di molari, i “denti del giudizio”, che solitamente prorompono dalla gengiva ad un’età variabile dai 20 ai 30 anni, e che sono considerati delle vestigia evolutive, risalenti ad un’epoca nella quale i nostri antenati erano dotati di arcate dentali più spaziose delle nostre.

Come dicevamo, i molari sono ben conosciuti nella loro forma, che per lo più presenta 4 cuspidi e 3 radici ciascuno nel caso di quelli superiori, mentre le radici solo 2 negli inferiori.

 

 

 

 

La difficile pulizia di questi denti

 

La posizione arretrata nell’arcata e la superficie “montuosa” della parte superiore della corona, rendono i nostri molari, ma anche i premolari, le vittime ideali per gli accumuli di placca e per l’azione distruttiva delle carie. Quindi, quando usate lo spazzolino, ricordatevi sempre di prestare una particolare attenzione a queste nostre care vecchie “macine”…