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Radiografia-in-odontoiatria

Quante radiazioni in una esame odontoiatrico?

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Una delle più grandi innovazioni del ‘900 è stata l’invenzione della radiografia a Raggi X. Per la prima volta si è permesso ai chirurghi di guardare letteralmente sotto la pelle dei pazienti senza dover tagliare i tessuti.

 

 

Questo ha contribuito ad un numero incalcolabile di benefici per i malati di tutto il mondo, e anche il campo dentistico ne ha beneficiato enormemente.

 

 

Oggi, soprattutto nel settore ortodontico ma non solo, le radiografie sono insostituibili sia per effettuare delle diagnosi precoci e poter quindi impostare dei trattamenti più efficaci, sia per preparare gli interventi chirurgici in modo da ridurre il più possibile i rischi.

 

 

Inoltre, grazie all’introduzione della Tomografia Computerizzata (TAC, o TC) i medici hanno potuto disporre anche di rappresentazioni in 3D del corpo umano. Grazie a ciò la potenza diagnostica rispetto alle “semplici” immagini in 2D di una comune radiografia, è aumentata notevolmente.

 

 

 

 

 

Cos’è la radiografia CONE BEAM 3D?

 

 

Tuttavia, le TAC richiedono l’utilizzo di quantità di Raggi X superiori a quelle di una normale “lastra” (perché, in effetti, sono immagini composte da molte “lastre”) e quindi, spesso, i pazienti sono titubanti a sottoporsi a più analisi di questo tipo, soprattutto nel caso si tratti di bambini (che hanno un ritmo di rinnovamento cellulare molto elevato e quindi sono più soggetti alla riproduzione degli errori nel DNA).

 

La risposta a questi timori è lo sviluppo radiografia CONE BEAM 3D, che riesce a sviluppare un’immagine 3D facendo assorbire una quantità di raggi minore rispetto ad una TAC tradizionale; questo per merito di una diversa tecnica di proiezione dei Raggi X, per l’appunto “a cono”, che permette di scattare meno fotografie per ottenere un risultato anche migliore.

 

 

Alcune cose da sapere

 

Ecco un breve elenco di varie fonti di radiazione alle quali siamo esposti. Elenco che non ha pretese scientifiche ma è puramente indicativo dei rapporti di grandezza tra le varie fonti. Va letto con la consapevolezza che queste cifre variano di molto in base all’apparecchio utilizzato e all’ampiezza dell’area del corpo interessata.

 

  • Radiazione annuale a bordo della Stazione Spaziale Internazionale: 365 mSv* (1 mSv al giorno)

 

  • Radiazione annuale media di fondo** in alcune zone dell’India: > 30 mSv

 

  • Radiazione annuale media di fondo in Italia: > 3 mSv

 

  • TAC tradizionale: da 1 a 15 mSv

 

  • Tomografia computerizzata dentale CONE BEAM 3D: 0,2 mSv

 

  • Volo di 7 ore in aeroplano: 0,02 mSv

 

  • Radiografia panoramica (2D): 0,01 mSv

 

 

In conclusione, la risposta alla domanda iniziale è “dipende”… sicuramente i Raggi X non vanno presi alla leggera (soprattutto nel caso dei bambini o donne in gravidanza), ma con la consapevolezza che offrono vantaggi insostituibili per la nostra salute dentale.

 

* mSv = millisievert, unità di misura della dose di raggi assorbita dal corpo umano

** Da raggi cosmici + crosta terrestre