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Rigenerazione_ossea

Cosa si intende per rigenerazione ossea?

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L’idea che abbiamo dello scheletro è di un insieme di ossa che vanno formandosi in età infantile e adolescenziale, per raggiungere quindi una conformazione definitiva che rimarrà stabile per il resto della vita.

 

In realtà, se è vero che lo scheletro raggiunge il picco della sua massa poco dopo i 20 anni di età, da quel momento in poi le ossa, che sono organi molto complessi, iniziano un continuo lavoro di ri-modellamento che porta, in media, a sostituire completamente ogni 10 anni lo scheletro.

 

 

 

La rigenerazione ossea, una cosa meravigliosa!

 

Alcuni si ricorderanno dalla scuola media il lavoro di squadra di 2 tipi di cellule (Osteoclasti e Osteoblasti) che permettono alle ossa rotte di ripararsi… un “miracolo” di cui molti di noi hanno beneficiato dopo una frattura.

 

Ma, purtroppo, spesso il danno è così esteso che le capacità del nostro organismo non bastano a riportare l’osso ad una condizione ottimale, e quando questo succede in campo odontoiatrico, intervengono in soccorso le tecniche di rigenerazione ossea.

implantologia-dentale
implantologia-dentale
conservativa
conservativa

 

Questo tipo di interventi inizia da un innesto osseo: è l’innesto che darà il via alla rigenerazione con lo scopo di ripristinare il supporto adeguato per gli impianti dentali, e anche l’originale contorno del viso.

 

 

Ma come si effettua la rigenerazione ossea?

 

Ci sono diversi metodi, di seguito elenchiamo i principali

 

  • Autologo: l’osso che verrà innestato è ricavato dallo scheletro dello paziente stesso in seguito ad un’operazione chirurgica: uno dei luoghi di “prelievo” preferiti è la cresta iliaca (anca)

 

  • Eterologo: l’osso deriva o da cadavere o da fonte animale, solitamente da suini. C’è anche la possibilità che l’innesto sia effettuato con del materiale sintetico osteoconduttivo. In questo campo la ricerca è continua.

 

 

Entrambe le famiglie, come sempre accade, comportano vantaggi e svantaggi. Il grande vantaggio del metodo autologo è la perfetta compatibilità dell’osso innestato, che offre un’alta probabilità di successo al processo di rigenerazione. Lo svantaggio è l’operazione chirurgica di “estrazione”.

 

 

Il metodo eterologo

 

Il metodo eterologo è quello utilizzato in odontoiatria in questo evita una operazione chirurgica in più. Per effettuarlo vengono utilizzati derivati ossei di natura sintetica ed animale del tutto compatibili con l’organismo umano, tali da aderire perfettamente all’osso naturale.

 

In ogni caso la rigenerazione ossea prenderà tempo, nell’ordine di diversi mesi. È quindi una procedura non immediata ma necessaria, in alcuni casi, per procedere con il fissaggio degli impianti. Il premio, alla fine, sarà un sorriso smagliante ed estremamente solido!