DENTIFRICIO

È proprio necessario utilizzare il dentifricio?

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L’obiettivo del lavarsi i denti è la rimozione della pellicola di placca che si accumula continuamente nella nostra bocca e che, se non rimossa, si trasforma in tartaro e porta a malattie del cavo orale come la carie, la gengivite o la parodontite.

Per effettuare efficacemente questa quotidiana, domestica operazione di igiene, lo strumento fondamentale è lo spazzolino. infatti, la rimozione meccanica dei detriti di cibo e dei batteri della placca è la cosa che conta di più. Lo spazzolamento va eseguito in modo accurato (almeno per 2 minuti ogni mattina e ogni sera), dente per dente, stando attenti a non eseguirlo nella maniera scorretta per non danneggiare le gengive. Insieme allo spazzolino, l’altro presidio necessario è il filo interdentale, che rimuove i residui di cibo inaccessibili alle setole dello spazzolino.

 

 

 

 

 

Tutta una questione di Fluoruro

 

Posto questo punto fermo, affrontiamo il “problema” dentifricio: è necessario per raggiungere e mantenere una corretta igiene? Sicuramente no! Ma almeno è utile o è proprio inutile? Può effettivamente essere utile ma, vedremo, in alcuni casi può addirittura essere indirettamente dannoso.

L’utilità del dentifricio risiede nel suo contenuto di Fluoruro. Il Fluoruro è uno ione negativo del Fluoro ed ha la proprietà di contrastare la demineralizzazione dello smalto dentale. Quindi l’uso regolare di un dentifricio al Fluoruro (semplicemente “Fluoro” nel mondo commerciale italiano), data per scontata una corretta igiene orale di partenza, rende i denti meno soggetti alla carie rispetto a quelli di chi non lo usa e con un’igiene orale identica.

 

 

 

 

 

Ma quanto dentifricio usare?

 

La quantità di un pisello se si è adulti, un po’ più di un chicco di riso se si è bambini dai 3 ai 6 anni (utilizzando un dentifricio specifico), mentre dai 0 ai 3 la pulizia può essere effettuata semplicemente con spazzolino e acqua, e con l’intervento/supervisione dei genitori. Le fabbriche di dentifricio sono ben contente se ne mettete di più, ma non è né necessario né utile e, nel caso dei bambini, potrebbe esserci anche il rischio di assumere troppo Fluoro.

 

 

 

 

 

Può essere addirittura dannoso?

 

Non in senso stretto, ma il pericolo è che ci si convinca che il dentifricio abbia un proprio potere pulente, finendo così col trascurare un corretto spazzolamento e l’uso del filo interdentale, senza contare che troppa schiuma in bocca porta a interrompere la pulizia prima dei fatidici 2 minuti. Va sempre tenuto a mente che l’alito profumato dopo l’uso del dentifricio non è sinonimo di una pulizia effettuata correttamente e può indurre in una falsa sensazione di igiene.